Le abitazioni rupestri scavate nella Gravina di Massafra
Le abitazioni rupestri della Gravina di Massafra — foto: Dispe · CC0 · Wikimedia Commons

Chi guarda una gravina per la prima volta nota il canyon. Poi, guardando meglio, comincia a vedere i buchi nella parete: aperture regolari, allineate, spesso su più livelli. Non sono grotte naturali. Sono ambienti scavati.

Che cos'è la civiltà rupestre

Con «civiltà rupestre» si indica l'insieme degli insediamenti scavati nella roccia calcarea che, tra il medioevo e l'età moderna, hanno popolato le gravine dell'arco jonico e la Murgia. Non si tratta di rifugi occasionali: sono villaggi interi, con abitazioni, cisterne, stalle, magazzini, frantoi e luoghi di culto.

Il calcare tenero della zona si presta: è abbastanza compatto da reggere e abbastanza morbido da poter essere lavorato con attrezzi semplici. Scavare, qui, costava meno che costruire.

Le chiese e le cripte

La parte più straordinaria di questo patrimonio sono le chiese rupestri: ambienti di culto scavati nella roccia, con absidi, pilastri e iconostasi ricavati direttamente dal banco calcareo, e spesso decorati da affreschi di matrice bizantina e latina, stratificati nel tempo.

Il territorio di Mottola e quello di Massafra conservano i complessi più celebri: tanto che l'area è stata definita, con un'espressione fortunata, la «Tebaide d'Italia», per analogia con i deserti monastici dell'Egitto.

Castellaneta e la Grotta del Padreterno

Anche a Castellaneta le pareti della gravina ospitano insediamenti rupestri: cavità adattate ad abitazione e ambienti di culto. Il più noto è la Grotta del Padreterno, lungo i sentieri che scendono nella gravina.

Ginosa

A Ginosa, a una ventina di chilometri, il rapporto tra paese e gravina è ancora più evidente: il castello normanno-svevo domina il canyon dall'alto, e sotto di esso i rioni rupestri si aprono direttamente sulla roccia.

Come visitarle: molte chiese rupestri sono chiuse e si visitano solo con guide o associazioni locali, sia per la fragilità degli affreschi sia per l'accessibilità dei percorsi. Prima di partire, verificate sempre modalità e orari.

Perché conta

Perché è una forma di insediamento che nel resto d'Europa quasi non esiste, e perché racconta un rapporto con il territorio radicalmente diverso dal nostro: qui il paesaggio non è stato costruito sopra la roccia, ma dentro. È la stessa logica che, a trenta chilometri da qui, ha prodotto i Sassi di Matera.

Il castello normanno-svevo di Ginosa visto da un arco rupestre
Il castello di Ginosa sulla gravina — foto: Carlo.Tarantini94 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Insediamenti rupestri scavati nella roccia calcarea a Castellaneta
Gli insediamenti rupestri di Castellaneta — foto: Pietro D'Ambrosio · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Il vostro punto d'appoggio a Castellaneta

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